“Crediamo nella cura e nel rispetto della natura, nella passione per la produzione dell’uva, del vino e degli altri prodotti della terra, nella sapiente preparazione del cibo e nell’ospitalità attenta ad ogni persona.”
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Cinti e Cinti Società Agricola: dal 1979 una grande passione...

Dai primi 2 ettari di vigneto impiantati nel 1979 alla moderna attività vinicola, ricettiva ed enogastronomica di oggi, rimane intatta la passione di Floriano Cinti per il vino e i colli bolognesi, il rapporto franco e cordiale con le persone, l'attenzione ai dettagli e la voglia di innovare.

Nel 2025 l’esperienza e la crescita di Floriano come vignaiolo ed imprenditore, ha preso una nuova forma con l’entrata in azienda del figlio Lorenzo e la nascita della società “Cinti e Cinti”.
Tutti i cambiamenti burocratici legati alla nuova società sono stati affiancati da una dinamica di progettazione e visione futura dell’azienda, cercando di mantenere salda la concretezza nelle scelte e nella valorizzazione del nostro territorio.
Continuiamo a credere nella viticoltura dei Colli Bolognesi: è stata estirpata una parte importante dei vigneti all’Isola e a Tignano, per un rinnovo nel 2026.

Tra i nuovi progetti, l’ulivo: una coltura da imparare per noi e che renderà i suoi frutti tra anni; ma ci piace pensare a un nostro olio per l’agriturismo, e a contribuire a far crescere l’idea e la potenzialità di un frantoio nella nostra zona.

Infine, l’obiettivo di implementare il nostro orto e la coltivazione di ortaggi e non solo, cercando di avere quotidianamente a disposizione, in cucina e per i clienti, prodotti freschi.

L'Azienda conta al momento una decina di collaboratori: metà circa in Cantina, coaudiuvati dagli stagionali nel momento della vendemmia - ancora rigorosamente svolta a mano -, e metà nelle attività ricettive ed enogastronomiche del ristorante e dell'agriturismo L'Isola del Sasso.

Floriano e Lorenzo Cinti
Floriano e Lorenzo Cinti

Come vignaiolo, Floriano Cinti inizia nel 1978. Insieme ad un gruppo di amici, acquistarono il podere “Isola” a Sasso Marconi (Bologna) vicino al fiume Reno, per intraprendere un’esperienza di “comune” nel comparto dell’agricoltura.

Tra i diversi ambiti di attività della cooperativa agricola, Cinti – anche per tradizione familiare – si dedica alla vigna: i primi 2 ettari di vigneto impiantati nel 1979, le prime bottiglie, la gestione agronomica. Con passione, continua ad imparare, da ogni potatura, vendemmia e vinificazione, attraverso corsi di formazione, approfondimenti e degustazioni, con curiosità e attenzione verso le altre realtà vitivinicole.

Nel 1992, dopo anni di operosità e crescita personale e comune, lo scioglimento della cooperativa diede Floriano l’opportunità di continuare la storia vitivinicola come azienda individuale con la rilevazione del podere, la trasformazione della struttura adibita a magazzino in cantina e l’impianto di 6 ettari di nuovo vigneto nella zona di Tignano, in luogo particolarmente vocato.

Da allora l’Azienda è cresciuta attraverso l’investimento completo del terreno dell’Isola a vigneto, con l’impianto di altro vigneto a Tignano, con la conduzione in affitto di altri vigneti in zone vocate di Sasso Marconi, con il continuo aggiornamento tecnologico della attrezzatura di cantina.

La nascita e la crescita dell’Azienda in anni dove la cultura della vite e del vino non era ancora un dato così forte e consolidato come oggi, portano ad affermare che l’impegno e la competenza, la passione e l’aggiornamento e il desiderio di fare sempre meglio, sono stati il filo conduttore che ha dato notevoli risultati, convalidati da riconoscimenti e affermazioni sul mercato, in una continua ricerca per offrire un prodotto sempre più di qualità.

Lorenzo: La mia crescita è stata accompagnata dalla realtà lavorativa paterna, che ha preso la forma odierna nel 2012, quando all’azienda agricola si è affiancato l’agriturismo. A 16 anni, studente, mi sono reso conto delle possibilità future, mentre raccoglievo un paniere d’uva o svolgevo un servizio in sala. 
Ho iniziato l’università in ambito agrario prima a Bologna e poi a Udine con un percorso vitivinicolo, cercando di tener vive nella quotidianità due cose per me importanti: il contatto con la natura (nel vigneto o in un paesaggio appenninico) e l’associazionismo che mi ha educato a “lasciare il mondo un poco migliore di come lo abbiamo trovato”
Dopo anni da “grande osservatore” è giunta l’ora di misurarmi partendo dalla valorizzazione dei nostri terreni con nuovi impianti viticoli, e non solo!